Stelo con ghiaccio: il cilindro a raffreddamento

Cosa c’è di meglio di una bella bibita fresca mentre l’estate si fa sempre più torrida? Dopo un lavoro duro e stressante e temperature elevate, un po’ di ristoro è d’obbligo. E può sembrare strano, ma la stessa cosa vale anche per i cilindri! Per quale motivo?

    Il problema del calore

Come è risaputo, alcuni campi di produzione (come ad esempio la pressofusione) richiedono delle temperature davvero molto elevate, ben diverse da quelle dell’iniezione plastica. Alcuni cilindri sono progettati proprio per sopportare queste temperature, eppure non tutti i pezzi possono resistere a lungo. Prendiamo a esempio le guarnizioni: sebbene possano sopportare temperature molto alte, dopo un po’ di tempo tendono a deteriorarsi. Ma questo non vale solo per le guarnizioni: anche pezzi più importanti, come i sensori, possono risentire della temperatura, dando non pochi problemi. Come si può riuscire a mantenere le temperature necessarie per la pressofusione e raffreddare allo stesso tempo il cilindro?

    Stelo ad acqua

In un cilindro idraulico lo stelo è la parte più soggetta allo spostamento continuo e agli effetti delle temperature elevate, ed è proprio dallo stelo che poi ogni altro pezzo si surriscalda. Va da sé, quindi, che abbassare la temperatura dello stelo è il primo passo verso la soluzione del problema. Come farlo?

In effetti, cosa facciamo quando fa caldo? Cerchiamo l’acqua! Che sia una bevanda fresca, una bella doccia o un tuffo in piscina, l’acqua è il modo migliore per rinfrescare e abbassare le temperature. Ed è il modo migliore anche per gli steli dei cilindri!

Proprio per questo motivo abbiamo rivisto il nostro cilindro V450, implementando uno stelo a raffreddamento d’acqua. Facendo sì che, regolarmente, dell’acqua passi nello stelo, buona parte del calore che si accumula viene “lavato via”. Questa semplice ma pratica soluzione può arrivare addirittura ad abbassare le temperature di un cilindro di ben 50°C.!

È vero che le guarnizioni che usiamo sono resistenti alle temperature elevate, così come anche i sensori HT. Ed è vero anche che si possono inserire piastre isolanti per ridurre le temperature. Ma sebbene tutti questi metodi permettano di prevenire i problemi, nessuno di questi permette in qualche modo di “curarlo”. Al contrario, questo è proprio ciò che fa il nostro nuovo cilindro V450 a raffreddamento: un grande passo avanti per dei cilindri più efficienti, in qualsiasi campo.

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