Perché usare l’intera corsa di un cilindro oleodinamico autobloccante V260CF

Come regola di base non bisognerebbe mai usare tutta la corsa di un normale cilindro oleodinamico. Prendendo d’esempio un cilindro a tiranti, il pistone non dovrebbe mai colpire né la testata né la calotta, in quanto una simile corsa “ridotta” evita colpi e urti.

Di fatto, però, il cilindro V260 è completamente diverso: perché?

Corsa in fuori.
In questo caso, se lo stelo non esce del tutto fuori, i settori di bloccaggio non si aprono completamente: il conseguente effetto di bloccaggio che producono sarà scarso, se non addirittura completamente nullo. Quindi, se il cilindro non completa tutta la sua corsa, il suo uso non sarà mai del tutto efficiente.

Corsa in dentro.
Ci sono diversi motivi per completare tutta la corsa anche all’interno.

  • Innanzitutto, se è presente un sensore posteriore, a meno che il pistone non completi tutta la sua corsa di ritorno, questo sensore non si attiverà mai.
  • In secondo luogo, nel caso che il cilindro sia provvisto di autoritenuta elastica (opzionale), esso non funzionerà come dovrebbe se il pistone non torna indietro del tutto.
  • Infine (ma non meno importante), se la corsa non viene completata, quando lo stelo si blocca di colpo, si generano urti che sovraccaricare le parti interne del cilindro. Abbiamo considerato questa possibilità dopo test fatti sul campo. Pertanto, siamo fiduciosi riguardo al nostro progetto e alla sua possibilità di resistere a questo ‘maltrattamento’, ma comunque non è questo il modo giusto di utilizzarlo.

Qualora la corsa richiesta fosse diversa da quella standard, possiamo provvedere a montare un pistone più lungo, riducendo così la corsa. In questo modo è possibile utilizzare la nuova corsa “ridotta” in modo completo, facendo dunque funzionare il cilindro in modo corretto, come dovrebbe.

In conclusione, siete pregati di utilizzare tutta la corsa del cilindro V260, traendo pieno vantaggio da esso e dalle sue possibilità.

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