Esempio di cooperazione internazionale

Questa è la storia della Automotive Lighting, un’azienda di Udine (in Italia) che aveva comprato uno stampo in Cina, per poi dover affrontare degli spiacevoli problemi tecnici durante il collaudo dello stampo. Fin dall’inizio questo cliente italiano aveva deciso di utlizzare, per muovere le piastre dell’espulsore, soltanto cilindri compatti con corpo in acciaio e con orifizi per l’alimentazione filettati.

Il produttore dello stampo in Cina, per questo specifico ordine, decise di sorvolare il criterio scelto dal cliente, e di offrire degli stampi con alimentazione o-ring. La decisione fu presa senza il consenso del cliente ad Udine, creando così dei problemi commerciali. Una volta completato lo stampo, ormai pronto per effettuare i collaudi, un manager mandato dall’azienda italiana fu mandato a controllare come andavano le cose. Durante i collaudi fu subito chiaro che i due cilindri compatti scelti non erano abbastanza forti da contrastare la forza d’iniezione prodotta dalla plastica fusa.

Il manager puntò immediatamente il dito verso il produttore dello stampo e la sua decisione di non seguire i criteri indicati, e di conseguenza si generò tensione tra le due parti. Il manager ordinò al produttore dello stampo di sostituire i cilindri con altri piuù grossi e con il tipo di alimentazione richiesto. Questa soluzione, sebbene avrebbe potuto risolvere il problema da un punto di vista puramente tecnico, avrebbe comportato anche un incremento del prezzo estremamente alto, a causa di tutti i cambiamenti da effettuare sia nel progetto che nella costruzione dello stampo.

Il produttore cinese, allora, chiamò immediatamente la Guangzhou Vega Company per avere aiuto e riuscire alla fine a sistemare la situazione con il cliente. Che tipo di aiuto abbiamo offerto? E come abbiamo risolto il problema?

Il nostro staff in Cina raccolse tutte le informazioni teniche necessarie riguardo alla situazione, compresi tutti i dettagli specifici riguardo allo stampo, foto dell’applicazione finale del cilindro e un video dello stampo in collaudo. I dati furono organizzati e riordinati in Cina da un nostro agente di vendite e inviati allo stesso tempo al nostro team di supporto sia in Cina che in Italia.

Entrambi i team decisero di chiamare il cliente italiano e il produttore cinese, e dopo circa un’ora decisero di approcciare il problema in un modo completamente diverso. La soluzione proposta era di lasciare lo stampo e i cilindri così com’erano, e di applicare una valvola di ritegno al circuito idraulico dello stampo. Usando questa valvola abbiamo creato un sistema di bloccaggio idraulico all’interno del cilindro, generando così anche una forza abbastanza elevata da contrastare la pressione esercitata dalla piastra dello stampo. La soluzione ha permesso sia al cliente in Italia sia al produttore in Cina di contenere le spese e di soddisfare le proprie aspettative.

La Vega non fece pagare alcun costo per la consultazione, e addebitò in fattura soltanto le due valvole richeste.
(In questo link è possibile vedere i vari accessori presenti sul catalogo Vega).

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