Alesaggio maggiore e pressione minore: perché?

Qualche tempo fa un distributore Vega mi ha fatto una domanda a cui mi sembrava facile dare la risposta. Ma dopo averci riflettuto sopra, mi sono reso conto che c’è un piccolo dettaglio di cui tener conto che molti non conoscono.

Iniziamo con un esempio. Prendiamo un cilindro compatto Vega V450CM; sul nostro catalogo, alla relativa pagina M4, è riportata una tabella .

Questa tabella è composta da 3 colonne: Dimensione alesaggio, Pressione massima di funzionamento dell’olio per i fori di alimentazione, Pressione massima di funzionamento dell’olio per i fori di alimentazione filettati standard.

Dall’alesaggio 16 al 50, i valori corrispondenti di pressione dell’olio sono costanti e uguali. Ma dall’alesaggio 63 in poi, i valori della pressione dell’olio diminuiscono. Ma perché succede questo?

Alcuni potrebbero pensare che il corpo o il pistone dei cilindri Vega siano fatti di acciaio scadente, non abbastanza forte per sopportare la forza generata dalla pressione dell’olio. Ma ovviamente non è affatto così!

Ci sono due possibili motivi per cui ciò accade, un motivo per ciascun tipo di alimentazione dell’olio. La prima riguarda i fori di alimentazione molteplici: per fissare il cilindro servono 2 o 4 fori passanti radiali con chiavetta nel corpo del cilindro, da collegare alla piastra. L’olio viene fornito al cilindro attraverso due fori diretti posti sulla piastra dello stampo. Tra le due superfici e i 4 fori di alimentazione, sono presenti 3 O-ring, posti in modo da evitare perdite.

Quando la pressione dell’olio raggiunge il picco, lo stelo spinge o tira con più forza, e il corpo riceverà maggior pressione o avanti o indietro. Questo movimento viene chiamato “momento torcente” o “effetto di flessione”, e a volte può essere molto forte. In questo caso, le viti che tengono insieme il cilindro e la piastra potrebbero non essere abbastanza per evitare perdite d’olio, soprattutto visto che l’acciaio usato per le viti standard potrebbe rivelarsi troppo elastico per tenere il corpo fermo nella giusta posizione. Per questo Vega consiglia di rimanere nei valori riportati nella tabella sopra, come forma cautelare quando si usa un cilindro in quelle circostanze specifiche.

La seconda ragione, collegata ai fori di alimentazione filettati, riguarda la resistenza dello stelo durante la spinta. In genere lo stelo viene collegato al centro dello stampo usando una superficie filettata maschio/femmina. Sebbene lo stelo sia costruito in modo robusto usando una speciale lega d’acciaio con una superficie temprata HV1600÷700 e una resistenza alla trazione di circa 100÷120 daN/mm2, uno stelo con un diametro piccolo potrebbe avere lo svantaggio di non reggere la pressione.

D’altra parte, proprio il fatto che il diametro degli steli di questi cilindri compatti Vega sia più piccolo offre un grande vantaggio durante la fase di trazione, in quanto provvedono maggior superficie di contatto con la pressione dell’olio, generando una spinta extra. Ma è così importante questa cosa? Sì! Infatti capita spesso che gli stampisti non prendano in considerazione il restringimento della plastica una volta che il pezzo si solidifica.

La forza di trazione è fondamentale nell’iniezione degli stampi: i cilindri compatti Vega sono costruiti proprio per resistere a queste pressioni!

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