Scegliere il cilindro giusto per il tassello dello stampo: corpo in lega d’alluminio o corpo in acciaio?

Desideriamo introdurre un nuovo fattore da prendere in considerazione nella scelta del miglior cilindro per le vostre esigenze: le differenze tra i cilindri compatti in lega d’alluminio e quelli in acciaio. Ciascuno di loro, infatti, ha i propri vantaggi e i propri svantaggi.

Per questo riteniamo che una tabella comparativa, riferita ai prodotti Vega, possa risultare utile.

Lega Alluminio

Acciaio

Peso

Leggero

Pesante

Servizio

da leggero a medio

Pesante

Temperatura

max. 100°C., senza sensori

Max 160° C

Pressione

Media (da 220 a 250) bar

Alta (450 bar)

Velocità

da bassa a media

Media

Resistenza alla fatica

Media

Buona

Corsa

da corta (V250) a lunga (V220)

da corta a media (V450)

Estremità dello stelo

femmina (V250), altro (V220)

femmina/maschio (V450)

Sensore

soltanto magnetico

soltanto meccanico

Resistenza alla corrosione

buona per il corpo, discreta per le altre parti

buona per lo stelo, disceta per le altre parti

  • Note:
    Sebbene lo stelo sia sempre e comunque in acciaio, la maggior parte del peso del cilindro si trova nel corpo. Per questo motivo i cilindri in lega d’alluminio pesano poco più di 1/3 dei rispettivi corrispondenti in acciaio.
  • L’allungamento della lega d’alluminio con un trattamento T6 (o equivalente) è piuttosto limitato. La resistenza a trazione è elevata, ma la resilienza non è buona quanto quella dell’acciaio.
  • Le proprietà meccaniche della lega d’alluminio con un trattamento T6 (o equivalente) cedono bruscamente al di sopra dei 110/120°C., e per questo la temperatura massima di funzionamento consigliata è intorno ai 100°C. Per i cilindri con corpi in acciaio il limite di temperatura dipende dalle guarnizione e dalle fasce guida. Versioni speciali, con temperature di funzionamento più elevate, sono comunque disponibili, ma ad un costo maggiore.
  • La struttura generale dei cilindri compatti in acciaio permette di avere maggiore pressione, sia statica sia d’esercizio.
  • A causa della sua struttura relativamente leggera, il cilindro V250 è progettato per operazioni a bassa velocità, mentre sia il V220 sia il V450 possono operare anche al doppio della velocità. Bisogna ricordare che la velocità effettiva per tutti i cilindri, comunque, è con molta probabilità più alta, a seconda della pompa e del circuito utilizzati.
  • Resistenza alla fatica. In genere, una lega d’alluminio con un trattamento T6 ha un’eccellente resistenza statica, ma un comportamento, nelle situazioni di fatica, che va dal discreto al buono. Al contrario, l’acciaio non trattato ha una resistenza alla fatica molto buona, ed è raccomandato per i componenti che devono funzionare per molti milioni di cicli.
  • Corsa. Il cilindro V250 offre soltanto una corsa breve, mentre il V450 offre corse che vanno dalla breve alla media. Per le corse lunghe la nostra unica opzione attualmente disponibile è il cilindro V220.
  • L’estremità stelo disponibile per il cilindro V250 è solamente femmina. Stiamo sviluppando al momento un’estremità stelo maschio per i cilindri V450, in quanto sono più resistenti e un’estremità stelo maschio potrebbe sfruttare appieno le potenzialità di questi cilindri. Il V220 è il cilindro più versatile, e offre anche l’opzione di avere una testa a martello. Sensori. Per il V220 e il V250 sono disponibili solamente sensori magnetici. Al contrario, per il V450, a causa del suo corpo in acciaio, sono disponibili solo sensori meccanici.
  • Resistenza alla corrosione. L’anodizzazione dà ai corpi in lega d’alluminio un’eccellente proprietà di resistenza alla corrosione. Comunque, le parti lavorate dello stelo sono sensibili alla corrosione. Al contrario, il trattamento eseguito sugli steli dei cilindri V450 permette di avere per essi una resistenza molto buona alla corrosione, ma la resistenza del corpo (in acciaio con rivestimento superficiale) è inferiore.

    * campi obbligatori