Metodi alternativi per l’attuazione di slitte ed estrattori per stampi ad iniezione

Quando si progettano stampi con tasselli scorrevoli, ci si trova spesso davanti alla sfida di riuscire a far entrare tutti i componenti “classici” nella base dello stampo occupando meno spazio possibile. Ci sono diversi modi per attuare un tassello scorrevole. I più comuni sono quelli che prevedono aste o perni inclinati, per muovere la slitta quando lo stampo si apre o si chiude.

(1)

In genere si utilizzano dei cunei dietro il tassello scorrevole per contrastare la pressione di iniezione che agisce su di esso. Purtroppo questi componenti occupano dello spazio prezioso nello stampo e sono collegati al movimento della piastra. Alcune parti dello stampo richiedono anche che il tassello scorrevole sia spostato prima di aprire lo stampo. Anche se è possibile usare dei cilindri standard per aprire il tassello scorrevole o i cunei, i progetti normalmente usati necessitano di ulteriore studio e lavorazioni, oltre a sprecare altro spazio nello stampo.

(2)

Un’altra soluzione potrebbe essere usare un cilindro oleodinamico compatto con una valvola di ritegno per fermare il flusso dell’olio. Le valvole di ritegno sono da utilizzare solo quando si tratta di mantenere il carico o la posizione, in quanto, grazie al fatto che la loro perdita è praticamente nulla, è proprio in questi campi che ottengono i risultati migliori.

Qui di seguito potete trovare le informazioni presenti sul catalogo Vega riguardo alle valvole di ritegno:

Check Valve Vega

Un’alternativa potrebbe essere usare un cilindro estrattore oleodinamico auto-bloccante, che sostituisca le più tradizionali slitte e cunei. Il cilindro permetterebbe così al tassello scorrevole di muoversi indipendentemente, ed eliminerebbe ogni bisogno di utilizzare dei cunei. Ciò avviene grazie ad un anello segmentato che preme dentro una scanalatura interna presente nel cilindro mentre è in posizione di bloccaggio. Di conseguenza, la pressione d’iniezione agisce contro la sezione trasversale dell’anello segmentato, bloccando la slitta senza la presenza di alcun cuneo. Facendo questo è possibile avere una base per lo stampo di dimensioni ridotte, semplificando così i disegni per lo stampo, riducendo i costi del materiale e aumentando nel complesso il risparmio.

Un cilindro oleodinamico estrattore auto-bloccante ha un design compatto, e questo permette di avere delle basi per stampi di dimensioni minori. Il design modulare, inoltre, permette di effettuare semplici modifiche, e se lo strumento necessita di essere rimosso o cambiato, è facile inserirlo di nuovo con le stesse specifiche.

Quale cilindro autobloccante può vantare di essere il migliore sul mercato?

Ecco un video che spiega come funziona il cilindro autobloccante Vega V260CF:

Per guardare tutti i video Vega, iscrivetevi al nostro canale YouTube.

Tag:

Nessun commento inserito

Scrivi il tuo commento