Giunto flottante DFA per cilindri idraulici: come ridurre il disallineamento con la slitta

Nel progetto di uno stampo a iniezione, la scelta del cilindro idraulico è solo una parte del problema. Anche il collegamento tra stelo del cilindro e componente movimentato deve essere progettato correttamente.

Quando un cilindro movimenta una slitta guidata, infatti, può esistere un certo disallineamento tra l’asse di movimento del cilindro e quello della parte mobile. In queste situazioni, un collegamento flottante può rendere il sistema più tollerante a questo tipo di errore geometrico.

È proprio il tema affrontato in un caso tecnico Vega in cui un Cliente chiedeva informazioni sull’accessorio DFA e sul suo utilizzo. La risposta del Vega Team era di utilizzare il DFA nelle applicazioni con cilindri perché questa soluzione permette di ottenere un collegamento flottante in grado di eliminare o ridurre l’eventuale disallineamento tra il cilindro e la parte in movimento, come una slitta.

Perché il collegamento tra cilindro e slitta è importante

Nei sistemi idraulici per stampi, il cilindro genera un movimento lineare mentre la slitta è normalmente vincolata da proprie guide meccaniche.

Idealmente, i due movimenti dovrebbero essere perfettamente allineati. Nella pratica, però, possono esistere piccole differenze geometriche o di posizione.

Un collegamento completamente rigido può quindi rendere il sistema meno tollerante a eventuali disallineamenti.

Il principio alla base del DFA è semplice:

cilindro idraulico → giunto flottante → slitta

Il giunto flottante permette di gestire il collegamento tra lo stelo e il componente mobile con maggiore libertà rispetto a una connessione rigida.

Che cos’è il DFA di Vega?

Il DFA – Floating Joint with Female, denominato sul sito italiano Vega “Testa a martello con femmina”, è un accessorio per l’estremità dello stelo.

Il manuale tecnico Vega descrive il DFA come un adattatore maschio-maschio che incorpora al suo interno un giunto flottante completo, composto da elemento maschio e femmina. Il suo scopo è trasformare uno stelo con filettatura femmina in una connessione con giunto flottante.

La pagina ufficiale Vega conferma inoltre che il DFA si collega alla filettatura femmina dello stelo ed è disponibile in diverse versioni metriche e UNF/UNEF, in funzione delle dimensioni e del tipo di estremità dello stelo.

Come funziona il giunto flottante

Il punto fondamentale del DFA è la possibilità di creare una connessione flottante tra lo stelo e il componente movimentato.

Nel caso tecnico analizzato, Vega indica espressamente questa funzione come soluzione per ridurre o eliminare l’eventuale disallineamento tra cilindro e slitta.

Questo significa che il DFA non viene utilizzato semplicemente come elemento di collegamento meccanico, ma per rendere il collegamento più adatto a un’applicazione nella quale cilindro e componente mobile possono non essere perfettamente allineati.

È importante però non interpretare questa funzione come una garanzia di eliminazione di qualsiasi carico laterale o di qualsiasi problema di montaggio: l’effettiva idoneità del collegamento dipende dalla geometria e dalle condizioni di carico dell’applicazione.

DFA, MFA e MTA: qual è la differenza?

Nel manuale tecnico Vega gli accessori per lo stelo comprendono diverse soluzioni.

MTA – Filetto maschio metrico

L’MTA è un adattatore maschio-maschio destinato a trasformare uno stelo con filettatura femmina in un collegamento con filetto maschio.

MFA – Testa a martello

L’MFA permette di trasformare uno stelo con filettatura femmina in una connessione con giunto flottante.

DFA – Testa a martello con femmina

Il DFA incorpora invece un giunto flottante completo maschio + femmina e permette di trasformare uno stelo con filettatura femmina in una connessione flottante.

La differenza è quindi importante quando si deve scegliere l’accessorio corretto per la geometria dello stampo.

Quali versioni DFA sono disponibili?

La pagina ufficiale italiana Vega attualmente riporta sei configurazioni DFA.

Tra queste troviamo:

  • DFA10X150 / DFA3/8-24 per stelo Ø18;
  • DFA12X175 / DFA1/2-20 per stelo Ø22;
  • DFA14X200 / DFA9/16-18 per stelo Ø22;
  • DFA20X250 / DFA3/4-16 per stelo Ø28 e Ø36;
  • DFA27X300 / DFA1-12 per stelo Ø36 e Ø45;
  • DFA33X350 / DFA1-1/4-12 per stelo Ø45 e Ø56.

Per questo motivo, il DFA deve essere scelto in funzione dello stelo del cilindro e della relativa filettatura, non semplicemente in base alle dimensioni della slitta.

DFA – Testa a martello con femmina | Vega Cylinders

Un aspetto importante: DFA e giunto flottante integrato non sono la stessa cosa

Il manuale tecnico Vega introduce una distinzione importante.

Il DFA permette di ottenere una connessione flottante su un cilindro dotato di stelo con filettatura femmina, ma non ha le stesse prestazioni di uno stelo progettato direttamente con giunto flottante integrato.

Lo stesso principio viene indicato da Vega anche per l’accessorio MFA.

Questa distinzione è importante soprattutto nelle applicazioni caratterizzate da carichi elevati o condizioni meccaniche particolarmente gravose.

Il DFA negli stampi a iniezione

Vega progetta e produce cilindri idraulici specificamente destinati agli stampi per iniezione plastica e pressofusione di alluminio. La gamma comprende cilindri con alesaggi da 16 a 200 mm e corse da 10 a 1500 mm, con diverse configurazioni di fissaggio e possibilità di personalizzazione.

Per le applicazioni di movimentazione di carrelli, punzoni e spine che generano sottosquadri nello stampo, Vega dispone di una categoria specifica di cilindri idraulici.

È proprio in applicazioni di questo tipo che il collegamento tra cilindro e parte mobile può diventare particolarmente importante.

Cilindri idraulici per movimentazione carrello e spina | Vega Cylinders

Il principio progettuale

Il caso tecnico analizzato porta quindi a una considerazione semplice ma importante.

Quando un cilindro idraulico movimenta una parte guidata meccanicamente, non bisogna considerare solamente:

  • alesaggio;
  • corsa;
  • pressione;
  • forza;
  • tipo di fissaggio.

Bisogna considerare anche come lo stelo viene collegato alla parte movimentata.

La soluzione flottante può essere particolarmente interessante quando esiste la possibilità di un disallineamento tra l’asse del cilindro e quello della slitta.

Il Vega Team, nel caso analizzato, raccomandava proprio l’utilizzo del DFA come soluzione per ridurre o eliminare questo eventuale disallineamento.

Una corretta scelta dell’accessorio fa parte del dimensionamento del sistema

La gamma Vega comprende cilindri destinati alla movimentazione di carrelli e spine, piastre di estrazione, sistemi di svitamento e applicazioni con bloccaggio meccanico.

Gli accessori dello stelo completano quindi il sistema di movimentazione.

La scelta corretta non dovrebbe essere fatta considerando il cilindro e l’accessorio come due elementi separati, ma valutando l’insieme:

cilindro + stelo + accessorio + collegamento + parte mobile + guide.

Questo approccio permette di valutare correttamente eventuali disallineamenti e di scegliere il tipo di connessione più appropriato.

Conclusione

Il caso tecnico analizzato mostra come un piccolo componente possa avere un ruolo importante nella progettazione di un sistema idraulico.

Il DFA di Vega è un accessorio che consente di trasformare uno stelo con filettatura femmina in una connessione con giunto flottante completo. Il Technical Manual Vega ne conferma la configurazione e la funzione, mentre il caso tecnico specifico documenta la raccomandazione di utilizzare il DFA per ridurre o eliminare l’eventuale disallineamento tra il cilindro e la parte in movimento, come una slitta.

La pagina ufficiale Vega conferma inoltre la disponibilità di diverse dimensioni e filettature DFA per differenti estremità dello stelo.

Accessori per cilindri idraulici | Vega Cylinders

La lezione progettuale è semplice: quando un cilindro movimenta una slitta guidata, anche il collegamento dello stelo deve essere progettato per gestire correttamente l’eventuale disallineamento.

Categoria: Supporto

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