Come proteggere un cilindro idraulico di bloccaggio da sovrapressione, urti e usura nello stampo a iniezione: un caso Cliente

Analisi di un’applicazione reale con cilindri autobloccanti

In uno stampo a iniezione, un cilindro idraulico di bloccaggio può svolgere una funzione molto più importante della semplice movimentazione di una slide.

Quando un elemento mobile deve rimanere perfettamente bloccato durante l’iniezione, il cilindro deve contrastare le forze generate dalla pressione della plastica. In queste condizioni, pressione idraulica, forza di bloccaggio, velocità di movimento e urti a fine corsa devono essere correttamente gestiti.

Un caso tecnico seguito dal Vega Team mostra molto bene il problema.

Il Cliente stava sviluppando un nuovo stampo e aveva riscontrato dubbi sull’utilizzo dei cilindri idraulici di bloccaggio. La domanda principale riguardava la pressione corretta di funzionamento, la possibilità di controllare la velocità del cilindro e il rischio di danneggiamento dei componenti di bloccaggio.

Il caso è particolarmente interessante perché il Cliente aveva inizialmente interpretato la pressione massima del cilindro come un possibile valore di funzionamento, mentre il Vega Team ha chiarito che aumentare la pressione oltre il valore necessario non aumenta la forza di bloccaggio del sistema meccanico, ma può aumentare solamente la forza di trazione del cilindro.


1. Il problema del Cliente

Il Cliente stava progettando un nuovo stampo e aveva bisogno di definire una strategia per rendere il sistema idraulico il più possibile “a prova di errore”.

Tra le problematiche considerate c’erano:

  • pressione idraulica;
  • forza di bloccaggio;
  • sovrapressione;
  • velocità del cilindro;
  • urti a fine corsa;
  • usura dei cilindri;
  • eventuale utilizzo di regolatori di flusso;
  • regolazione del precarico del sistema di bloccaggio.

Il Cliente aveva inoltre evidenziato che alcuni cilindri utilizzati in precedenza si erano usurati rapidamente o avevano subito rotture.

Questo portava a una domanda fondamentale:

Il problema è il cilindro oppure il modo in cui il cilindro viene alimentato e utilizzato?


2. Il primo dato importante: la forza generata dalla pressione della plastica

Per comprendere il problema, il Cliente aveva effettuato un proprio calcolo sulla forza esercitata dalla plastica sulla superficie della slide.

La simulazione Moldflow indicava una pressione massima sulla superficie della slide di:

23 MPa

equivalenti a circa:

3336 psi

La superficie considerata era:

2,5 in².

Il calcolo effettuato dal Cliente era:

2,5 × 3336 = 8340 lb/f

corrispondenti a circa:

3782 kgf.

Il Cliente confrontava quindi questa forza con una capacità di bloccaggio dichiarata di circa:

8000 kgf

e riteneva di avere un fattore di sicurezza di circa:

.

Questo calcolo rappresentava il punto di partenza della discussione tecnica.


3. Il punto critico: pressione di alimentazione e forza di bloccaggio non sono la stessa cosa

Il Cliente aveva inizialmente interpretato il valore di 120 bar come il limite massimo oltre il quale non fosse più possibile ottenere ulteriori vantaggi.

La risposta del Vega Team ha chiarito un aspetto fondamentale:

Utilizzando il cilindro a una pressione superiore a 120 bar, la forza di bloccaggio non aumenta; aumenta solamente la forza di trazione.

Questa distinzione è fondamentale per comprendere il funzionamento di un cilindro con sistema di bloccaggio meccanico.

La pressione idraulica e la forza di bloccaggio meccanico non sono necessariamente legate in modo lineare dopo che il sistema di bloccaggio ha raggiunto la propria condizione di intervento.


4. Perché aumentare la pressione non risolve il problema

In un cilindro idraulico convenzionale, aumentando la pressione aumenta la forza idraulica:

F = P × A

dove:

  • F = forza;
  • P = pressione;
  • A = area del pistone.

Ma un cilindro autobloccante introduce un elemento aggiuntivo: il bloccaggio meccanico.

Una volta che il sistema meccanico ha bloccato lo stelo, la forza proveniente dal componente dello stampo viene trasferita attraverso il sistema di bloccaggio.

Per questo motivo, aumentare indefinitamente la pressione idraulica non significa automaticamente aumentare la capacità di bloccaggio.

Nel caso analizzato, il Vega Team ha chiarito proprio questo punto.


5. Il cilindro CF036

Nel caso Cliente era presente un cilindro:

V260CF

con:

  • alesaggio 36 mm;
  • corsa 10 mm;
  • codice CF036M010.

Il cilindro era relativamente nuovo e aveva lavorato per circa:

150.000 cicli.

Il Cliente chiedeva al proprio interlocutore tecnico di comprendere la possibile causa dei problemi e di verificare se il cilindro fosse appropriato per l’applicazione.


6. Il Vega Team non poteva verificare tutto senza il modello 3D

Un elemento molto importante della risposta tecnica è che il Vega Team non aveva a disposizione i modelli 3D completi dello stampo e del componente plastico.

Per questo motivo, non poteva eseguire una verifica indipendente completa dei calcoli effettuati dal Cliente.

Il Vega Team ha quindi specificato che:

  • i calcoli del Cliente sembravano corretti;
  • non era possibile effettuare una verifica completa senza i modelli 3D;
  • se i calcoli del Cliente erano corretti, i cilindri CF036 potevano essere considerati adatti all’applicazione.

Questa precisazione è importante perché distingue chiaramente tra calcolo fornito dal Cliente e verifica effettuata da Vega.


7. La pressione minima consigliata

Per garantire un bloccaggio corretto, il Vega Team indicava una pressione minima dell’olio compresa tra:

90 e 100 bar

mentre:

120 bar

era indicato come valore per ottenere le massime prestazioni.

Questa informazione è molto importante.

Il sistema non deve quindi essere necessariamente alimentato alla pressione massima disponibile.

La pressione deve essere impostata in funzione delle reali necessità dell’applicazione.

In questo caso:

90–100 bar → pressione minima per garantire il corretto bloccaggio

120 bar → massimo livello di prestazione indicato dal Vega Team.


8. Il problema della pressione della macchina

Il Cliente aveva inoltre posto una domanda pratica:

Dove deve essere regolata la pressione dell’olio?

La risposta del Vega Team è stata chiara.

La regolazione della pressione deve essere effettuata:

  • dal pannello di controllo della pressa, oppure
  • direttamente sulla valvola di controllo della centralina idraulica della macchina.

Questo significa che non bisogna necessariamente intervenire sul cilindro per limitare la pressione di alimentazione.

Il controllo della pressione appartiene al sistema idraulico che alimenta il cilindro.


9. Pressione e portata sono due regolazioni diverse

Il caso evidenzia anche un’importante distinzione tra:

pressione

e

portata.

La pressione determina la forza disponibile.

La portata determina principalmente la velocità del movimento.

Quindi:

Pressione → forza

Portata → velocità

Questa distinzione è fondamentale quando si vuole proteggere un cilindro durante il ciclo dello stampo.


10. Il problema della velocità

Il Vega Team indicava per questo tipo di cilindro una velocità massima di:

0,1 m/s.

Il problema non era soltanto rispettare questo limite.

Occorreva anche evitare una situazione in cui il cilindro raggiungesse la fine della corsa a velocità elevata e producesse un forte urto.

Gli urti a fine corsa possono generare:

  • picchi di carico;
  • sollecitazioni sugli elementi di bloccaggio;
  • usura;
  • rischio di rottura.

Per questo il Vega Team suggeriva l’utilizzo di regolatori di flusso.


11. Perché i regolatori di flusso sono importanti

Un regolatore di flusso permette di controllare la quantità di olio che entra o esce dal cilindro.

Questo permette di controllare la velocità dello stelo.

Nel caso analizzato, il Vega Team indicava i regolatori di flusso come soluzione per:

  • lavorare a velocità costante;
  • evitare o ridurre gli urti a fine corsa;
  • ridurre il rischio di rottura degli elementi di bloccaggio.

Questa è una soluzione particolarmente interessante quando il cilindro ha una corsa breve.

Una corsa di soli 10 mm, come quella del cilindro analizzato, può infatti essere percorsa molto rapidamente se la portata non è controllata.


12. La corsa breve aumenta l’importanza del controllo della velocità

Il cilindro del caso aveva:

10 mm di corsa.

Con una corsa così breve, anche piccoli cambiamenti nella portata possono produrre variazioni significative della velocità.

Il problema non è quindi soltanto “quanto velocemente può muoversi il cilindro”, ma:

con quale velocità raggiunge la posizione finale e con quale energia arriva a fine corsa?

Per questa ragione il controllo della portata può diventare un elemento importante della protezione del sistema.


13. Precarico: un altro elemento fondamentale

Il caso non riguardava soltanto pressione e velocità.

Il Vega Team indicava anche la possibilità di intervenire sulla regolazione del precarico attraverso una specifica flangia di fissaggio, indicata nella documentazione come RF…211E.

Il precarico può essere particolarmente importante negli stampi a iniezione perché permette di eliminare o ridurre piccoli giochi tra i componenti mobili.

Quando la plastica viene iniettata, la pressione può causare microscopici spostamenti degli elementi dello stampo.

Anche piccoli movimenti possono contribuire alla formazione di bave sul componente stampato.


14. Perché il precarico può migliorare la qualità del pezzo

Il sistema di bloccaggio meccanico può essere utilizzato anche per mantenere un elemento dello stampo sotto precarico.

Il principio è:

precarico del componente → riduzione del gioco → maggiore stabilità durante l’iniezione → riduzione del rischio di bave

Il materiale Vega spiega che il precarico può compensare piccoli spostamenti dovuti alla compressibilità del fluido e alle tolleranze accumulate tra i componenti mobili.

Quindi il cilindro autobloccante non è soltanto un elemento destinato a “tenere fermo” un componente.

Può diventare anche uno strumento per migliorare la stabilità dimensionale del sistema di stampaggio.


15. Il sistema di bloccaggio meccanico

La gamma attuale Vega comprende la serie V270CG, progettata specificamente per il movimento e il bloccaggio di carrelli, punzoni e spine negli stampi a iniezione.

Il principio del sistema è differente da quello di un normale cilindro idraulico.

Il V270CG utilizza un sistema di bloccaggio meccanico tra stelo e corpo del cilindro.

Quando lo stelo raggiunge la posizione di bloccaggio, il sistema meccanico prende il carico.

Questo permette di mantenere la posizione con una pressione idraulica minima, anziché affidarsi continuamente alla sola pressione dell’olio.


16. Perché questo è importante durante l’iniezione

Durante l’iniezione, la pressione della plastica può esercitare una forza significativa sulla slide o sul componente mobile.

Se il componente non rimane perfettamente fermo, possono verificarsi:

  • spostamenti;
  • disallineamenti;
  • bave;
  • variazioni dimensionali;
  • sollecitazioni anomale sul sistema.

Un sistema di bloccaggio meccanico permette di trasferire il carico direttamente attraverso gli elementi meccanici del cilindro.

La pressione idraulica non deve quindi necessariamente rimanere elevata per tutta la durata della fase di mantenimento.


17. Il problema delle rotture premature

Nel caso Cliente era stato osservato che alcuni cilindri potevano usurarsi rapidamente o addirittura rompersi.

Questo portava a considerare diverse possibili cause:

  • pressione eccessiva;
  • sovraccarico;
  • velocità eccessiva;
  • urto a fine corsa;
  • regolazione errata;
  • precarico non corretto.

Il caso non permette di attribuire con certezza la causa a uno specifico fattore.

Il Vega Team, infatti, non disponeva di tutti i dati necessari per una verifica completa dell’applicazione.

Ma la risposta tecnica identifica chiaramente due strumenti di prevenzione:

controllo della pressione

e

controllo della velocità attraverso regolatori di flusso.


18. La pressione massima non deve diventare la pressione di lavoro

Questo è probabilmente il messaggio più importante del caso.

Il fatto che un componente abbia una determinata capacità nominale non significa che debba essere utilizzato continuamente a quella pressione.

Nel caso analizzato, il Cliente ragionava inizialmente sul fatto che il cilindro fosse classificato a una pressione superiore e che quindi potesse essere alimentato a valori elevati.

Il Vega Team ha chiarito che oltre 120 bar non si ottiene un aumento della forza di bloccaggio; aumenta invece la forza di trazione del cilindro.

Quindi:

La pressione massima ammissibile non deve essere confusa con la pressione ottimale di funzionamento.


19. Un approccio corretto alla regolazione

Per un’applicazione di questo tipo, il principio generale è:

1. Determinare la forza richiesta

Utilizzare la pressione della plastica e la geometria dello stampo.

2. Determinare la pressione idraulica necessaria

Verificare quale pressione è sufficiente per ottenere il corretto bloccaggio.

3. Limitare la pressione

Regolare la pressione dalla pressa o dalla centralina idraulica.

4. Controllare la velocità

Utilizzare regolatori di flusso per evitare movimenti troppo rapidi.

5. Evitare gli urti

Ridurre la velocità in modo che il cilindro non raggiunga la fine corsa con energia eccessiva.

6. Verificare il precarico

Utilizzare il sistema di regolazione appropriato quando necessario.


20. Il valore di 90–100 bar

Nel caso specifico, il Vega Team indicava:

90–100 bar

come pressione minima necessaria per garantire il perfetto bloccaggio.

Il valore di:

120 bar

veniva invece indicato come livello per ottenere le massime prestazioni.

Questi valori sono specifici della verifica documentata nel caso e non devono essere trasformati automaticamente in una regola generale per ogni cilindro o ogni stampo.

La pressione corretta deve essere determinata in funzione dell’applicazione.


21. Un cilindro non è un componente isolato

Il caso mostra perché il cilindro deve essere considerato insieme all’intero sistema:

Pressa

Centralina idraulica

Valvola di controllo

Regolazione della pressione

Regolazione della portata

Cilindro

Sistema di bloccaggio

Slide dello stampo

Un problema apparentemente attribuibile al cilindro può in realtà essere collegato alla gestione della pressione o della portata.

Per questo l’application engineering deve considerare il sistema nel suo insieme.


22. Cosa ha effettivamente verificato il Vega Team

È importante distinguere chiaramente i dati del Cliente dalle conclusioni del Vega Team.

Il Cliente aveva calcolato:

3782 kgf

di forza derivante dalla pressione della plastica sulla superficie considerata.

Il Vega Team non ha potuto ripetere autonomamente il calcolo perché non disponeva dei modelli 3D completi dello stampo e del componente.

Tuttavia, sulla base delle informazioni disponibili, il Vega Team riteneva che:

  • i calcoli del Cliente fossero plausibili;
  • i cilindri CF036 fossero adatti se i calcoli erano corretti;
  • la pressione minima per il corretto bloccaggio fosse 90–100 bar;
  • 120 bar garantisse le massime prestazioni;
  • il controllo della velocità tramite regolatori di flusso fosse consigliabile;
  • la velocità massima del cilindro fosse 0,1 m/s.

Questa distinzione rende il case study tecnicamente più corretto.


23. Dal problema storico alla tecnologia Vega attuale

Il principio descritto nel caso è oggi rappresentato nella gamma Vega dalla famiglia V270CG, dedicata ai cilindri idraulici autobloccanti.

La pagina ufficiale Vega descrive il V270CG come un cilindro con stelo autobloccante, disponibile con alesaggi da 30 a 84 mm e corse standard da 30 a 150 mm.

La stessa documentazione identifica come applicazione principale il movimento e il bloccaggio di elementi dello stampo, come carrelli, punzoni e spine, soprattutto quando devono resistere direttamente alla pressione di iniezione.

Questo rende la tecnologia particolarmente pertinente alle problematiche emerse nel caso Cliente.


24. Il vantaggio del bloccaggio meccanico

Il vantaggio principale di un sistema autobloccante è che la posizione può essere mantenuta meccanicamente.

Secondo la documentazione Vega, il sistema utilizza un pistone flottante e settori ad alta resistenza che vengono espansi nella posizione di bloccaggio. Le forze provenienti dal componente dello stampo vengono quindi trasferite attraverso il sistema di bloccaggio e il corpo rinforzato del cilindro.

Questo permette di mantenere il componente in posizione con una pressione idraulica minima.

È proprio questa caratteristica che distingue un sistema di bloccaggio meccanico da un semplice cilindro idraulico che deve mantenere costantemente la pressione per contrastare il carico.


25. La lezione progettuale del caso

Il caso Cliente può essere sintetizzato in cinque principi.

1. Non utilizzare automaticamente la pressione massima

Una pressione superiore al necessario non significa necessariamente maggiore forza di bloccaggio.

2. Determinare la pressione minima necessaria

Nel caso specifico, il Vega Team indicava 90–100 bar come pressione minima per garantire il bloccaggio.

3. Controllare la velocità

La velocità massima indicata per il cilindro era 0,1 m/s.

4. Utilizzare regolatori di flusso

Il controllo della portata permette di ridurre gli urti a fine corsa e il rischio di danneggiamento.

5. Considerare il precarico

La regolazione del precarico può contribuire alla stabilità del componente dello stampo e alla riduzione delle bave.


Conclusione

Questo caso Cliente mostra come il corretto utilizzo di un cilindro idraulico di bloccaggio richieda molto più della semplice scelta dell’alesaggio.

Il Cliente aveva analizzato una superficie di 2,5 in² sottoposta a una pressione Moldflow di 23 MPa, ottenendo una forza calcolata di circa 3782 kgf.

Il Vega Team, non avendo a disposizione i modelli 3D completi, non ha potuto verificare autonomamente tutti i calcoli, ma ha ritenuto i cilindri CF036 adatti all’applicazione se i calcoli del Cliente erano corretti.

La verifica ha inoltre evidenziato che la pressione minima necessaria per garantire il corretto bloccaggio era indicata in 90–100 bar, mentre 120 bar rappresentava il livello per ottenere le massime prestazioni.

Superare i 120 bar, secondo il Vega Team, non avrebbe aumentato la forza di bloccaggio, ma soltanto la forza di trazione del cilindro.

Parallelamente, il controllo della velocità era considerato importante per evitare urti a fine corsa. Il Vega Team indicava una velocità massima di 0,1 m/s e suggeriva l’utilizzo di regolatori di flusso per mantenere una velocità costante e ridurre il rischio di rottura degli elementi di bloccaggio.

La lezione più importante è quindi:

Un cilindro idraulico non deve essere semplicemente alimentato alla pressione più alta disponibile. Deve essere utilizzato alla pressione necessaria per l’applicazione, con la velocità correttamente controllata e con il sistema di bloccaggio e precarico adeguatamente regolati.

Questo approccio permette di ridurre le sollecitazioni inutili, migliorare l’affidabilità del sistema e proteggere sia il cilindro sia lo stampo.

La tecnologia attuale Vega V270CG porta questo principio direttamente nella progettazione del cilindro, utilizzando un sistema di bloccaggio meccanico dello stelo pensato per mantenere in posizione gli elementi dello stampo e resistere alle forze generate durante l’iniezione.


URL utili e verificati

1. Cilindri idraulici con bloccaggio meccanico

Pagina ufficiale Vega dedicata alla categoria dei cilindri con bloccaggio meccanico. È il collegamento più pertinente al case study perché riguarda direttamente il movimento e il bloccaggio di carrelli, punzoni e spine negli stampi a iniezione.

Cilindri idraulici con bloccaggio meccanico

2. V270CG – Cilindro idraulico autobloccante

Pagina ufficiale del V270CG, con informazioni sul sistema di bloccaggio meccanico, alesaggi, corse e applicazioni negli stampi a iniezione.

V270CG – Cilindro idraulico autobloccante

3. Auto-Bloccaggio – Tecnologia Vega

Approfondimento tecnico Vega sul funzionamento del sistema di auto-bloccaggio e sul precarico dello stelo. È particolarmente utile per spiegare perché il bloccaggio meccanico può mantenere la posizione con una pressione idraulica minima.

Tecnologia di auto-bloccaggio Vega

4. Cataloghi cilindri idraulici

Pagina ufficiale dei cataloghi Vega, organizzati per applicazione, compreso il Bloccaggio Meccanico.

Cataloghi cilindri idraulici Vega

5. Gamma completa dei cilindri idraulici

Catalogo online ufficiale Vega con le diverse famiglie di cilindri e accesso al configuratore 3D.

Gamma completa dei cilindri idraulici Vega

Categoria: Supporto

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