Cilindri idraulici per sistemi di svitamento: perché la lunghezza della cremagliera è un limite progettuale

Nei sistemi di svitamento idraulico utilizzati negli stampi per materie plastiche, la scelta del cilindro non può essere effettuata considerando esclusivamente alesaggio e corsa.

Quando il movimento lineare del cilindro viene trasformato in rotazione attraverso una cremagliera e un pignone, anche la geometria della trasmissione meccanica diventa fondamentale.

Un caso tecnico analizzato dal Vega Team mostra molto bene questo aspetto: il Cliente aveva richiesto un cilindro idraulico per un sistema di svitamento con una cremagliera molto lunga. Durante la valutazione dell’applicazione, Vega ha evidenziato il possibile rischio di flessione della cremagliera, dovuto soprattutto al rapporto tra la lunghezza della cremagliera e quella della guida.

Il caso dimostra quindi un principio importante:

In un sistema di svitamento, il limite dell’applicazione può essere determinato dalla trasmissione meccanica e non dal cilindro idraulico.


Il principio di funzionamento di un sistema di svitamento idraulico

Un cilindro idraulico genera un movimento lineare.

In un sistema di svitamento, questo movimento viene trasferito alla cremagliera, che ingrana con un pignone.

Il principio è:

Pressione idraulica

Movimento lineare del pistone

Movimento della cremagliera

Rotazione del pignone

Rotazione dell’anima filettata

Svitamento del componente stampato

La soluzione consente quindi di trasformare il movimento lineare del cilindro in un movimento rotatorio controllato.

Il V210CS di Vega è stato sviluppato proprio per questo tipo di applicazioni: il cilindro integra il sistema di cremagliera e consente di ottenere una soluzione compatta per lo svitamento di anime filettate negli stampi a iniezione. La documentazione Vega descrive inoltre la possibilità di utilizzare una o due cremagliere e di effettuare la regolazione dell’ingranamento con il pignone.


Quando la cremagliera diventa il punto critico

A prima vista potrebbe sembrare sufficiente aumentare la corsa del cilindro quando l’applicazione richiede un movimento maggiore.

Ma una maggiore corsa può richiedere una cremagliera più lunga, e questo modifica il comportamento meccanico del sistema.

Nel caso analizzato, il Cliente aveva inizialmente richiesto una cremagliera da 1.000 mm. Il Vega Team ha evidenziato che la guida disponibile, lunga circa 300 mm, era troppo corta rispetto alla lunghezza complessiva della cremagliera e che sarebbe stato necessario valutare attentamente il rischio di flessione durante il funzionamento.

Successivamente venne valutata una lunghezza di 950 mm.

Il punto fondamentale non era quindi semplicemente la possibilità di costruire una cremagliera più lunga.

La domanda era:

La cremagliera manterrà una sufficiente rigidità e precisione durante tutto il movimento?


Perché la flessione della cremagliera è importante

La cremagliera deve mantenere un corretto rapporto geometrico con il pignone.

Se la cremagliera si flette eccessivamente durante il funzionamento, possono verificarsi condizioni non ideali nell’ingranamento.

A seconda della configurazione, una deformazione eccessiva può contribuire a:

  • carichi non uniformi sui denti;
  • aumento dell’attrito;
  • variazione dell’ingranamento;
  • usura anomala;
  • movimento meno regolare;
  • aumento delle sollecitazioni;
  • problemi di allineamento.

Non è quindi sufficiente verificare che il cilindro abbia forza sufficiente.

Bisogna verificare anche che la forza venga trasmessa correttamente attraverso la cremagliera e il pignone.


Lunghezza della cremagliera e lunghezza della guida

Uno degli aspetti più interessanti del caso riguarda proprio il rapporto tra questi due elementi.

La cremagliera richiesta era molto più lunga della parte effettivamente guidata.

Il Vega Team aveva evidenziato che la guida da circa 300 mm era troppo corta rispetto alla lunghezza della cremagliera e che questo poteva creare un rischio di flessione.

Questo porta a una considerazione generale:

la lunghezza della cremagliera non può essere valutata separatamente dalla sua guida.

Aumentando la lunghezza della parte non sufficientemente supportata, diventa più difficile mantenere la posizione geometrica richiesta dal sistema.


Una corsa più lunga non significa automaticamente una cremagliera più lunga

Questo è probabilmente il principale insegnamento tecnico del caso.

È facile ragionare in questo modo:

“Il cilindro deve fare più strada, quindi basta aumentare la lunghezza della cremagliera.”

Ma cilindro e cremagliera svolgono funzioni diverse.

La corsa determina quanto il pistone può muoversi.

La cremagliera deve invece:

  • trasmettere la forza;
  • mantenere l’ingranamento con il pignone;
  • rimanere sufficientemente rigida;
  • essere correttamente guidata;
  • mantenere l’allineamento durante il movimento.

Di conseguenza:

corsa del cilindro ≠ lunghezza della cremagliera senza ulteriori verifiche.


Il V210CS è una soluzione specifica per lo svitamento

Il V210CS non è semplicemente un cilindro idraulico tradizionale al quale viene aggiunta una cremagliera.

È stato concepito come soluzione compatta per sistemi di svitamento.

La documentazione Vega descrive il V210CS come un sistema nel quale il cilindro idraulico e il meccanismo a cremagliera sono integrati in un’unica soluzione. La configurazione può utilizzare una o due cremagliere e permette di risparmiare spazio rispetto a sistemi nei quali cilindro, cremagliera e trasmissione vengono installati separatamente.

Questo è particolarmente utile negli stampi a iniezione, dove lo spazio disponibile è spesso limitato.


Anche il sistema di regolazione è importante

In un sistema di svitamento non basta che la cremagliera si muova.

Deve muoversi nella posizione corretta rispetto al pignone.

Per questo il V210CS dispone di un sistema di regolazione che permette di intervenire sulla posizione iniziale del cilindro e sull’ingranamento tra cremagliera e pignone.

Questa regolazione è importante per ottenere:

  • un corretto contatto tra i denti;
  • un movimento regolare;
  • una trasmissione efficace della forza;
  • una corretta posizione di partenza;
  • una maggiore affidabilità del sistema.

Quando la cremagliera diventa molto lunga, il mantenimento di questa geometria diventa ancora più importante.


Perché una cremagliera lunga richiede una valutazione specifica

Una cremagliera molto lunga può essere soggetta a deformazioni che dipendono da numerosi fattori.

Tra questi:

Lunghezza

All’aumentare della lunghezza aumenta la difficoltà di mantenere la rigidità necessaria.

Sezione

La geometria della sezione influenza fortemente la resistenza alla deformazione.

Materiale

Il materiale contribuisce alle caratteristiche di resistenza e rigidezza.

Punti di supporto

La posizione dei punti di guida e di supporto modifica il comportamento della cremagliera.

Carico

La forza effettivamente trasmessa dal cilindro deve essere considerata.

Allineamento

Cremagliera e pignone devono rimanere correttamente allineati.

Condizioni dinamiche

Accelerazioni, decelerazioni e variazioni del carico possono influenzare le sollecitazioni durante il ciclo.

Per questo motivo una cremagliera molto lunga non dovrebbe essere considerata semplicemente come una versione “più lunga” di quella standard.


Perché il 3D dello stampo può essere fondamentale

Nel caso analizzato, il Vega Team aveva inizialmente ricevuto informazioni dimensionali in 2D.

La valutazione ha però evidenziato che, per eseguire correttamente i calcoli e comprendere l’applicazione, sarebbe stato utile ricevere il disegno 3D dello stampo.

Questo è particolarmente importante per applicazioni speciali.

Un modello 3D permette di valutare più facilmente:

  • spazio disponibile;
  • posizione del cilindro;
  • posizione della guida;
  • lunghezza utile della cremagliera;
  • interferenze;
  • allineamento;
  • movimento dei componenti;
  • eventuali collisioni durante il ciclo.

Per un sistema di svitamento complesso, il 3D può quindi essere una parte fondamentale della progettazione.


Anche la forza del cilindro deve essere calcolata

Lo stesso caso comprendeva anche due cilindri destinati al movimento di due slitte.

Il Vega Team ha verificato il disegno e calcolato una forza di spinta di circa 4.850 kgf complessivi per le due slitte e una forza di trazione di circa 3.988 kgf complessivi.

Questo dimostra un altro principio fondamentale:

La scelta del cilindro deve partire dai carichi effettivi dell’applicazione.

Il diametro del cilindro non dovrebbe essere scelto solamente sulla base di una configurazione standard, senza verificare le forze richieste.


Non sempre è necessario un cilindro autobloccante

Un altro elemento interessante della valutazione è la scelta del tipo di cilindro.

Inizialmente era stata considerata anche una soluzione con cilindro autobloccante.

Dopo una valutazione più approfondita dell’applicazione, il Cliente ha invece stabilito che non era necessario utilizzare un cilindro autobloccante e ha orientato la soluzione verso un V450CM con valvola di ritegno.

Questo dimostra che non è sempre necessario utilizzare la soluzione tecnicamente più complessa.

La scelta deve dipendere dalle reali necessità dell’applicazione:

  • forza;
  • direzione del carico;
  • mantenimento della posizione;
  • pressione;
  • spazio;
  • ciclo della macchina;
  • requisiti di sicurezza.

Un cilindro standard può essere adattato all’applicazione

Nel caso del V450CM, la soluzione prevedeva un cilindro con corsa standard di 160 mm e riduttore interno della corsa per ottenere 150 mm di corsa effettiva.

Questo è un esempio interessante di personalizzazione.

Non sempre è necessario progettare un cilindro completamente nuovo.

Una configurazione standard può essere adattata alle esigenze specifiche dello stampo attraverso componenti o modifiche appropriate.

Questo consente di mantenere i vantaggi della standardizzazione, ottenendo allo stesso tempo una configurazione adatta all’applicazione.


Quando la cremagliera supera le dimensioni standard

Nel caso analizzato, il Cliente aveva bisogno di una soluzione che superava le dimensioni considerate appropriate per la cremagliera standard.

Il Vega Team ha quindi valutato una soluzione alternativa invece di proporre semplicemente una cremagliera più lunga.

L’idea era fornire il cilindro e la guida Vega, lasciando al Cliente la possibilità di realizzare internamente la cremagliera della lunghezza necessaria.

Questo approccio può essere interessante quando il costruttore dello stampo dispone delle capacità necessarie per progettare e realizzare un componente meccanico speciale.


Perché può essere utile realizzare localmente una cremagliera speciale

Un costruttore di stampi può avere la possibilità di progettare la cremagliera in funzione della propria applicazione.

Può quindi valutare:

  • sezione;
  • materiale;
  • supporti;
  • punti di guida;
  • fissaggi;
  • allineamento;
  • rapporto con il pignone;
  • spazio disponibile nello stampo.

In questo modo la cremagliera può essere progettata come parte integrante dello stampo, mentre il cilindro e la guida rimangono componenti Vega.

È una soluzione particolarmente interessante quando la lunghezza richiesta non rientra nella configurazione standard.


Il cilindro e la cremagliera possono quindi essere considerati separatamente

La soluzione proposta dal Vega Team porta a una distinzione molto utile.

Componenti forniti da Vega

Cilindro idraulico + guida

Componente personalizzato dal Cliente

Cremagliera speciale

Questa suddivisione permette di mantenere sotto controllo il componente idraulico e la sua guida, lasciando al costruttore dello stampo la progettazione della parte meccanica eccezionalmente lunga.

Non significa che la cremagliera possa essere realizzata senza verifiche.

Al contrario, proprio perché è fuori dalla configurazione standard, richiede una progettazione adeguata all’applicazione.


I sensori fanno parte del sistema di controllo

La richiesta del Cliente comprendeva anche due sensori magnetici MSU4.

I sensori permettono di rilevare la posizione del cilindro e di trasferire l’informazione al sistema di controllo dello stampo.

In un sistema di svitamento, questo può essere utilizzato per controllare:

  • posizione iniziale;
  • posizione finale;
  • completamento del movimento;
  • sequenza di svitamento;
  • sincronizzazione con il ciclo dello stampaggio.

Il controllo della posizione è particolarmente importante quando è richiesta una ripetibilità elevata del movimento.


Il sistema deve essere progettato come un insieme

La progettazione corretta può essere rappresentata così:

Cilindro idraulico

Cremagliera

Guida

Pignone

Trasmissione

Anima filettata

Componente stampato

Ogni elemento influenza quello successivo.

Un cilindro con forza sufficiente non garantisce automaticamente il corretto funzionamento del sistema se la cremagliera non è sufficientemente rigida.

Allo stesso modo, una cremagliera correttamente dimensionata non garantisce il risultato se l’ingranamento con il pignone o l’allineamento non sono corretti.

La documentazione tecnica Vega sottolinea proprio l’importanza di considerare il cilindro, la cremagliera, il pignone e il movimento richiesto come parte di un unico sistema di progettazione.


Una procedura corretta per progettare un sistema di svitamento

Per una nuova applicazione è utile procedere secondo una sequenza precisa.

1. Analizzare il componente da stampare

Verificare geometria della filettatura e caratteristiche del materiale.

2. Determinare la forza di svitamento

Calcolare la forza necessaria per liberare la filettatura.

3. Determinare la rotazione necessaria

La corsa del cilindro dipenderà dal rapporto tra cremagliera e pignone e dalla rotazione richiesta.

4. Dimensionare la trasmissione

Verificare cremagliera, pignone e carico sui denti.

5. Verificare la lunghezza della cremagliera

Controllare rigidità, supporti e rischio di deformazione.

6. Verificare la guida

La lunghezza e la posizione della guida devono essere compatibili con la cremagliera.

7. Scegliere il cilindro

Solo dopo queste verifiche è possibile definire correttamente alesaggio e corsa.

8. Verificare l’installazione nello stampo

Utilizzare preferibilmente il modello 3D per controllare gli ingombri.

9. Definire i sensori

Stabilire le posizioni di rilevamento necessarie.

10. Validare il sistema completo

Verificare il funzionamento durante il ciclo reale dello stampo.


La lezione principale del caso

Questo caso dimostra che una richiesta apparentemente semplice — “abbiamo bisogno di una corsa più lunga” — può trasformarsi rapidamente in un problema di progettazione meccanica.

La corsa del cilindro è soltanto una parte della soluzione.

Quando il movimento viene trasferito attraverso una cremagliera, bisogna considerare anche:

  • lunghezza della cremagliera;
  • rigidità;
  • guida;
  • pignone;
  • ingranamento;
  • carico sui denti;
  • allineamento;
  • posizione del cilindro;
  • spazio disponibile.

Nel caso analizzato, il Vega Team ha identificato proprio nella lunghezza della cremagliera e nel rapporto con la guida il principale punto da verificare.


Conclusione

La progettazione di un sistema di svitamento idraulico per uno stampo a iniezione richiede una valutazione dell’intero sistema, non soltanto del cilindro.

Nel caso analizzato, il Cliente aveva richiesto una configurazione speciale con una lunga cremagliera. L’analisi del Vega Team ha evidenziato il rischio di flessione della cremagliera dovuto alla sua lunghezza rispetto alla guida disponibile.

La soluzione presa in considerazione prevedeva di mantenere il cilindro e la guida Vega, lasciando al Cliente la possibilità di realizzare una cremagliera speciale per soddisfare le esigenze dell’applicazione.

Lo stesso caso mostra inoltre l’importanza di:

  • calcolare le forze reali;
  • utilizzare, quando possibile, il modello 3D dello stampo;
  • verificare la cremagliera e il pignone;
  • considerare la guida come parte integrante della trasmissione;
  • scegliere il tipo di cilindro in base alle reali esigenze;
  • valutare i sensori e il controllo della posizione.

La lezione è quindi chiara:

In un sistema di svitamento idraulico, aumentare la corsa non significa semplicemente aumentare la lunghezza della cremagliera. La trasmissione meccanica deve essere verificata come un sistema completo.

Quando la cremagliera diventa molto lunga, rigidità, guida e allineamento possono diventare più importanti della capacità del cilindro stesso.


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